"Salimos esta noche?"
"vale, y adonde vamos?"
"Hay una fiesta de shangay, yo quiero ligar!"
"Yo tambièn quiero ligar,vamos a la batuta!"
Che si fa?
Nessuno ha ragione e non è giusto che qualcuno rimanga scontento della scelta, ma è come dire "a me piace piu' la musica house e a te di più l'elettronica"?
Ci ghettiziamo, ci facciamo del male da soli, diventiamo monotematici e noiosi ma credo che siamo ancora lontani dalla possibilità di dividere gli spazi, trovare di tutto in qualsiasi posto, avere le stesse possibilità.
è così in Cile, in Italia e forse anche in Spagna ma ho la speranza che non sia più necessario cercarsi degli spazi "liberi", si creeranno automaticamente e in maniera naturale.
utopia? puo' darsi, puo' darsi...
domenica, luglio 08, 2007
mercoledì, luglio 04, 2007
LE FOTO SONO DI PABLO...
Se mi avessero detto prima che esisteva un posto cosí avrei pensato ad un altro pianeta, ad uno senza alberi, tutto bianco e con degli effetti ottici che ingannano lo sguardo, che cambiano le dimensioni delle montagne, che fanno sambrare tutto piú piccolo comparato con l'enormitá di un deserto di sale di 12000 km2.

E siamo diventati come bambini, approfittando dell'immensitá del vuoto e delle montagne di sale che gli operai pazientemente creano per poi venderlo a prezzi irrisori.


é valso la pena stare a -15 gradi, stancarci tanto per un viaggio tra le montagne, stressarci con una guida che non aveva idea di dove doveva portarci. ne é valso la pena perché abbiamo avuto un'idea di un mondo che quasi non pensavo possibile, bambini che riempiono buste di sale per 1 euro al giorno, donne che lavano i panni nel fiume, sorrisi sinceri e umili come non avevo mai visto prima..

Uniche le riflessioni che scaturiscono da un tramonto nel deserto di sale piu' grande del mondo...

E siamo diventati come bambini, approfittando dell'immensitá del vuoto e delle montagne di sale che gli operai pazientemente creano per poi venderlo a prezzi irrisori.


é valso la pena stare a -15 gradi, stancarci tanto per un viaggio tra le montagne, stressarci con una guida che non aveva idea di dove doveva portarci. ne é valso la pena perché abbiamo avuto un'idea di un mondo che quasi non pensavo possibile, bambini che riempiono buste di sale per 1 euro al giorno, donne che lavano i panni nel fiume, sorrisi sinceri e umili come non avevo mai visto prima..
Uniche le riflessioni che scaturiscono da un tramonto nel deserto di sale piu' grande del mondo...
giovedì, giugno 21, 2007
Alle ricerca del lago perduto

Oggi in Cile hanno perso un lago, é vero che ce ne sono tanti e magari hanno perso il conto ma le guardie forestali della VII regione giurano che 2 mesi fa c'era un lago dove ora ci sono solo rocce..
e nn si trattava di una pozzanghera, aveva una profonditá di 15 metri!
beh, se qualcuno lo trova lo restiutisca al governo per favore ;)
martedì, giugno 19, 2007
Passioni
è difficile dire che ho trovato la mia passione, che so che voglio fare nella vita, che ho le idee chiare ma ho almeno la sensazione di aver scoperto un interesse che mi porta fuori dalla realtà, umi fa entrare in una dimensione in cui non smetterei mai di leggere, documentarmi, sperimentare.
Il mondo del vino non è facile, c'è tanto da imparare e poco da scoprire ma un po' perchè i piaceri bacchici sono sempre ben visti e un pò perchè il mio papà mi ha trasmesso questa passione, sento che, almeno per il momento, questa è la mia strada.
domenica, giugno 17, 2007
E arriva l'inverno
Su Santiago splende una nuova luce, non è sempre nebbia, smog e rumori. Adesso è neve, una neve che illumina le Ande, ne accentua la presenza e la possenza e rende piu' soffice l'mmagine della città.
L'inverno è arrivato con temperature sotto zero a fine giugno e un po' di nostalgia del mare ma anche con una voglia matta di sciare su queste montagne infinite che dividono questa striscia di terra da tutto il resto del mondo..
mercoledì, giugno 13, 2007
Proxima estación...Brasil
L'ultimo viaggio nn é stato esattamente come gli altri, visitare un parco naturale nello stato piu' povero e inesplorato del Brasile é un'esperienza che ricorderó.
Sao Luis, alle porte dell'Amazzonia, é uan cittá decadente ma con un fascino che ricorda i vecchi splendori ma a 200 km da Sao Luis e a 4 ore di auto rischiando di ivestire cavalli, persone e animali non ben identificati, si trova il parco de Los Lencois Maranhenses. Una distesa delle dimensioni della cittá di Sao Paulo in cui possono entrare un massimo di 200 persone al giorno, rigorosamente a piedi..
Come contorno la sabbia, dune e dune di sabbia bianca ma non si tratta di un deserto.. ci sono una quantitá indefinita di lagune di acqua dolce, un pezzo di paradiso nel brasile piu' profondo...
sabato, maggio 26, 2007
persa nell'ombelico del mondo

Sono di ritorno dall’isola che tutti i vagabondi viaggiatori sognano di visitare, dove il mistero regna sovrano e la terraferma é lontana 4000 km, il centro dell’universo e l’ombelico del mondo..
L’isola di Pasqua é un miscuglio di misteri, sembra che i moai fossero rappresentazioni funebri, il piu’ grande lo aveva fatto costruire una vedova in ricordo di suo marito (20 metri di altezza e circa 80 tonnellate), poi sono iníziate le lotte tra tribu’ che, in segno di sfida, distruggevano i moai dei rivali.
Beh, per farla breve sono stati capaci di autodistruggersi fino a dover arrivare al cannibalismo per sopravvivere e i pochi che rimangono ora párlano rapa nui ma nn sanno interpretare la scrittura delle tavole di rongo-rongo che sono state ritrovate.
Sull’isola vivino 3000 persone e tutte nel villaggio di hanga roa perché fino agli anni ’60 il governo cileno aveva dato in concessione l’intera isola ad un allevatore che si era impossessato del terreno per far pascolare le pecore senza permettere agli isolani di uscire dal villaggio.
I moai sono ovunque, mezzí rotti, qualcuno restaurato e solo un gruppo di loro é collocato con la faccia rivolta verso il mare, sembra che rappresentino i primi esploratori che misero piede sull’isola. Il resto si rivolge verso l’interno dell’isola per proteggerla dagli spiriti maligni e non certo dai pirati che molto raramente si spingevano tanto lontano..
mercoledì, maggio 16, 2007
scriviamo...
"L'artista è l'unico a sapere che il mondo è una creazione individuale, che c'è una scelta da fare, una selezione. E' una materializzazione, un'incarnazione del suo mondo interiore...scriviamo per accrescere la nostra consapevolezza della vita. Scriviamo per lusingare e consolare gli altri. Scriviamo per fare una serenata ai nostri amanti. Scriviamo per gustare la vita due volte, nell'istante presente e nel ricordo...scriviamo per ampliare il nostro mondo quando ci sentiamo soffocati, limitati o soli.." ANAIS NIN
martedì, maggio 08, 2007
ai sentimenti veri

E questo post va dedicato all'amicizia, a quelle di secoli e a quelle più recenti, ai nuovi arrivati che ho qui vicino e a quelli a 14000 km di distanza, ai collegamenti telefonici e i progressi della tecnologia e ai semplici sorrisi che fanno sentire la presenza.
A chi mi è venuto a trovare, alle pazze che arriveranno fin qui tra qualche mese e a quelli che avrebbero sognato di venire.
Alle parole non dette, alle persone che stimo e vorrei avere come amiche ma a cui non ho il coraggio di dirlo e a quelli che non hanno bosogno di una mia parola ma si accontentano di uno sguardo o una pacca sulla spalla.
Alle amicizie nate in pochi giorni, a quelle scoperte dopo anni di indifferenza, alle cene a casa con i piu' intimi e alle feste con sconosciuti, ai compagni di avventura con cui sto dividendo ogni momento della mia vita qui e a queli che ho perso per pigrizia, lontananza o disinteresse.
a un sentimento che sto riscoprendo giorno dopo giorno e di cui ho conferme col passare degli anni
sabato, aprile 14, 2007
Desierto..desierto

Eccoci qui, una serata finalmente tranquilla, un paio di bicchieri di chardonnay cileno e un po' di tempo per riassumere gli sviluppi della mia Pasqua nell'altro emisfero, nel deserto di Atacama...
Il più arido del mondo, dove non piove da 50 anni, dove per distese sconfinate non c'è altro che terra, distese di niente, una strada asfaltata e sabbia,molta sabbia...
All'improvviso del fumo, la piu' grande impresa di rame del mondo, Chiquicamata, nella provincia di Calama, nel bel mezzo del deserto..qui si estrae la maggior parte del rame mondiale (il Cile è il primo esportatore mondiale di rame e estrae i 2/3 del rame del mondo).
La città di Calama è nata per ospitare gli operai della miniera che ha 4 km di profondità, una specia di vulcano al contrario, in cui si utilizzano dei camion su misura per trasportare il prodotto fino alla cima.
San Pedro de Atacama è un paese di 5000 abitanti, in cui il numero di cani randagi supera di gran lunga quello delle persone e dove la gente si diverte andando ai rave party in mezzo al deserto quando i bar sono costretti a chiudere dopo la mezzanotte.
Anche io ci sono finita, una notte in cui ci illuminava solo la luna e le circa 3000 stelle che possiamo vedere ad occhio nudo ( sto facendo un corso di astronomia), a riscaldarci col fuoco e ballando al ritmo di tamburi locali.
E quando ho raggiunto i 5000 metri per vedere i geyser di acqua sulfurea che invadono una spianata ho anche sperimentato il mal d'altura...soluzione????
Secondo voi come fanno i lavoratori delle miniere a resistere a 16 ore di lavoro sotto terra???
si chiamano foglie di coca...somigliano all'alloro ma hanno un sapore pessimo e rilassano l'organismo, aiutano la circolazione e fanno passare il mal di testa provocato dalla mancanza di ossigeno nell'aria.
Io ovviamente non sapevo che si dovevano sputare una volta masticate e le ho ingoiate...con strane conseguenza per la mia digestione che non sto qui a spiegare...
Il nord del Cile è anche pieno di storia, di una storia cancellata dal dominio spagnolo, dimenticata dai pochi indigeni rimasti ma che riaffiora nei reperti archeologici, nelle tracce degli Inca che,prima che arrivassero gli spagnoli costruirono un cammino di 8500 km attraverso il quale trasportavano merci dalla Colombia fino alla città di Talca in Cile attraversando le Ande.
Insomma, il nord mi ha affascinato, stregato, ammaliato e non ha fatto altro che amplificare la mia voglia di scoprire fino in fondo questo paese pieno di sorprese.
mercoledì, aprile 04, 2007
Valigia di desideri

Pensare a quello che vedró in questi giorni
Aspettare che arrivino gli amici per accoglierli nel mio mondo.
Preparare la valigia e il bagaglio di emozioni che vivró.
Rilassare la mente e il corpo in un ambiente nuovo, diverso e impressionante
Mettere da parte i momenti brutti degli ultimi mesi per concentrarmi sul futuro piú prossimo
Sentire il desiderio di ridere a crepapelle
Essere capace di ridere
Essere capace di piangere
Ubriacarmi per caso e non perché lo voglio
Vivere i miei silenzi
Dividere emozioni
Far nascere una conversazione interessante tra persone che non si conoscono
Creare complicitá
Continuare a far sognare viaggi alla mia mente anche quando saró tornata a casa
Abbracciare un amico
Incrociare uno sguardo
domenica, aprile 01, 2007
domenica, marzo 25, 2007
lunedì, marzo 19, 2007
Porotos granados

Dopo numerose incursioni nella cucina cilena ho scelto il mio piatto!
la carne è buona ma nn mi ha mai entusiasmato; i frutti di mare qui sono di dimensioni inimmaginabili e, visto che li cucinano quasi sempre crudi, mi fanno un po' senso in bocca, sono mollicci; la pasta inutile considerarla; le verdure non le elaborano molto (faccio prima a farmele io sulla piastra) ma il poroto è il re della festa.
Si tratta di semplice mais fresco, preso dalla pannocchia, che è il prodotto piu' presente nella dieta dei cileni.
uno dei piatti che si inventano è la Humita, un condensato di mais a cuisi aggiunge lo zucchero...nn mi convince, troppo secco e un sapore troppo forte.
ma los POROTOS GRANADOS mi hanno conquistata.
è un miscuglio di mais e fagioli, una zuppa a cui si aggiunge una buona quantità di burro, un po' di zucca ed è pronta per essere servita bella calda.
se poi si mangia nel piu' bel mercato di Santiago, preparato da una vecchietta sdentata...diventa una prelibatezza!
le mie creazioni

Negli ultimi tempi la mia maggiore soddisfazione sono le mie piante.
Sembra una piccola cosa, ma quando ho visto spuntare i fiorni dalla mia pianta di basilico mi sono sentita orgogliosa, orgogliosa di averla annaffiata da quando era piccola, orgogliosa di essere stata capace di farle fare i fiori.
Sarà che mi sto facendo prendere dall' istinto materno?
non lo escludo, ma ora capisco perchè mio padre è tanto felice quando tutti lo elogiano per il pollice verde che ha.
Quella che mi preoccupa è la piantina di menta, sarà la gelosia nei confronti del basilico e i complessi di inferiorità..ma sta crescendo storta!
che difficile essere genitori...
nuovo tramonto

Questo è il tramonto di questa domenica sera dal mio terrazzo, dopo un fine settimana movimentato pur non avendo messo piede fuori casa e in un momento in cui vorrei che questo tramonto sia solo l'inizio di una notte nuova, la prima nuova notte di un nuovo ciclo, di una nuova esperienza dentro di questa esperienza.
Qualcosa che mi aiuti ad essere e sentirmi migliore, a dare piu' valore alle cose e alle persone, a crescere senza pensare solo a cosa è meglio per me.
venerdì, marzo 02, 2007
E se finisco come Icaro?

Ci sono giorni in cui penso che, se dovessi descrivere le mie giornate qui, non sprei bene cosa dire..
è una vita tranquilla, scandita da mille viaggi che sto facendo e mille altri che programmo; una vita in cui vorrei il dono dell'ubiquità per vedere i miei genitori ogni tanto, uscire con gli amici di sempre, amare la persona che amo e,contemporaneamente, conoscere tutti i cileni, gli spagnoli, gli americani, argentini e brasiliani che sto conoscendo.
E vorrei una giornata di 48 ore per lavorare ancora meno di quello che lavoro e avere lo spazio mantale per assaporare il tempo libero, leggere tutti i classici che non ho mai avuto il tempo di affrontare, fare un corso di teatro, imparare davvero l'arabo, "autoinfondermi" la creatività e la capacità di dipingere e scrivere poesie e imparare a volare.
Respira Roberta, respira...
Bello essere ambiziosi, ma volare? e il dono dell'ubiquità? e soprattutto non posso affatto dire di condure un'esistenza monotona! la mia vita cambia ogni giorno grazie ad ogni persona che conosco, ogni frase che ascolto, ogni odore nuovo, ogni posto che vedo.
Saremo noi generazione di "terremotati" che vogliamo sempre di più, che non sappiamo accontentarci di aver visto mezzo mondo a soli 26 anni?
Terra di camorra

"Cercavo di capire se i sentimenti umani erano in grado di fronteggiare una così grande macchina di potere, se era possibile riuscire ad agire in un modo, in un qualche modo, in un modo possibile che permettesse di salvarsi dagli affari, permettesse di vivere al di là delle dinamiche di potere. Mi tormentavo, cercando di capire se fosse possibile tentare di capire, scoprire, sapere senza essere divorati, triturati. O se la scelta era tra conoscere es essere compromessi o ignorare- e riuscire quindi a vivere serenamente. Forse non restava che dimenticare, non vedere. Ascoltare la versione ufficiale delle cose, trasentire solo distrattamente e reagire con un lamento. Mi chiedevo se potesse esistere qualcosa che fosse in grado di dare possibilità da una vita felice, o forse dovevo solo smettere di fare sogni di emancipazione e libertà anarchiche e gettarmi nell'arena, ficcarmi una semiautomatica nelle mutande e iniziare a fare affari, quelli veri. Convincermi di essere parte del tessuto connettivo del mio tempo e giocarmi tutto, comandare ed essere comandato, divenire una belva da profitto, un rapace della finanza, un samurai dei clan; e fare della mia vita un campo di battaglia dove non si può tentare di sopravvivere, ma solo di crepare dopo aver combattuto.
Sono nato in terra di camorra, nel luogo con più morti ammazzati d'Europa, nel territorio dove la ferocia è annodata agli affari, dove niente ha valore se non genera potere. Dove tutto ha il sapore di una battaglia finale. Sembrava impossibile avere un momento di pace, non vivere sempre all'interno di una guerradove ogni gesto può divenire un cedimento, dove ogni necessità si trasformava in debolezza, dove tutto devi conquistarlo strappando la carne all'osso. In terra di camorra, combattere i clan non è lotta di classe, affermazione del diritto, riappropriazione della cittadinanza. Non è la presa di coscienza del proprio onore, la tutela del proprio orgoglio. é qualcosa di più essenziale, di ferocemente carnale. In terra di camorra conoscere i meccanismi d'affermazione dei clan, le loro cinetiche d'estrazione, i loro investimenti, significa capire come funziona il proprio tempo in ogni misura e non soltanto nel perimetro geografico della propria terra. Porsi contro i clan diviene una guerra per la sopravvivenza, come se l'esistenza stessa, il cibo che mangi, le labbra che baci, la musica che ascolti, le pagine che leggi non riuscissero a concederti il senso della vita, ma solo quello della sopravvivenza. E così conoscere non è più una traccia di impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità. L'unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare."
Roberto Saviano "Gomorra"
mercoledì, febbraio 28, 2007
Problemi di trasporto?

Finalmente il Cile si può davvero considerare un paese sviluppato.Cresce sempre più, esporta salmone, vino e rame e a Santiago scompaiono le MICRO.
Si trattava di veri e propri catorci che percorrevano la città a velocità inimmaginabili per accaparrarsi il maggior numero di passeggeri. Ovviamente i conducenti venivano pagati con una percentuale sul numero di persone che salivano a bordo e questa situazione faceva scatenare una corsa al passeggero che costringeva la gente a rischiare la vita su questi bus, a dover scendere e salire al volo perchè gli choffeur si rifiutavano di far fermare del tutto il veicolo.
Ora tutto è cambiato, o almeno dovrebbe...
La rifirma del sistema di trasporto urbano prevede dei nuovi autobus che inquinano meno, fanno poco rumore e nn corrono visto che il conducente è pagato con un salario fisso dallo stato.
Il problema è che, mentre prima passava un bus ogni 2 minuti, ora bisogna aspettarne almeno 15, e io qualche sera fa ho aspettato quasi 2 ore..
Mi sembrava di essere tornata a Napoli!!!
E mi è sembrata Napoli soprattutto quando ho iniziato ad osservare come si "arrangia" il popolo cileno. Dal nulla sono spuntate auto e bus pirata che, senza nessun tipo di autorizzazione, offrivano ai poveri disperati un passaggio fino a casa.
E per molte persone questa sarà la soluzione ad una riforma che li sta costringendo all'illegalità..
giovedì, febbraio 22, 2007
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