mercoledì, febbraio 28, 2007

Problemi di trasporto?



Finalmente il Cile si può davvero considerare un paese sviluppato.Cresce sempre più, esporta salmone, vino e rame e a Santiago scompaiono le MICRO.

Si trattava di veri e propri catorci che percorrevano la città a velocità inimmaginabili per accaparrarsi il maggior numero di passeggeri. Ovviamente i conducenti venivano pagati con una percentuale sul numero di persone che salivano a bordo e questa situazione faceva scatenare una corsa al passeggero che costringeva la gente a rischiare la vita su questi bus, a dover scendere e salire al volo perchè gli choffeur si rifiutavano di far fermare del tutto il veicolo.

Ora tutto è cambiato, o almeno dovrebbe...

La rifirma del sistema di trasporto urbano prevede dei nuovi autobus che inquinano meno, fanno poco rumore e nn corrono visto che il conducente è pagato con un salario fisso dallo stato.

Il problema è che, mentre prima passava un bus ogni 2 minuti, ora bisogna aspettarne almeno 15, e io qualche sera fa ho aspettato quasi 2 ore..

Mi sembrava di essere tornata a Napoli!!!

E mi è sembrata Napoli soprattutto quando ho iniziato ad osservare come si "arrangia" il popolo cileno. Dal nulla sono spuntate auto e bus pirata che, senza nessun tipo di autorizzazione, offrivano ai poveri disperati un passaggio fino a casa.

E per molte persone questa sarà la soluzione ad una riforma che li sta costringendo all'illegalità..

giovedì, febbraio 22, 2007

relatività del possibile


"Unicamente quienes se atreven con lo absurdo alcanzan lo imposible"

M.C. Escher

giovedì, gennaio 18, 2007

Potenza della musica


E' da un po' di tempo che torno a casa e, tra un bichiere di vino e quattro chiacchiere manca qualcosa..
Credo che la ma vita abbia sempre avuto una colonna sonora, in momenti tristi, allegri e anche insignificanti.Poteva essere Gigi D'Alessio o i Dire Straits però qualche nota musicale mi ha sempre accompagnato.
E mi accompagnava nei piccoli spostamenti verso l'unversità, quando andavo in bicicletta a Barcellona,nei lunghissii giorni di studio a Madrid, nelle 14 ore di aereo fatte per venire fin qui e sulle montagne patagoniche per distrarmi dalla fatica.
Ma c'era soprattutto nelle notti d'amore, nei pomeriggi passati in casa a chiacchierare,nelle serate in macchina e nelle mie creazioni in cucina.
Finalmente è arrivata la mia musica!!
Scaricare da internet non ha incanto, non è come andare alla ricerca di quella canzone che ti hanno ocnsigliato setacciando tutte le stradine di Napoli e dintorni, non è come farti prestare un cd e nemmeno come un regalo...
I miei cd hanno una storia, ognuno di essi porta dentro emozioni, momenti unici e una canzone può essere piùu di una dichiarazione di amore, più di una poesia o di un fiore rubato.
Una cd può essere una sorpresa perchè ascoltandolo ritrovi delle note che non ricordavi, delle parole sulle quali non ti eri mai soffermata e allora scopri quanto è emozionante perdersi nella magia di un pentagramma.

lunedì, gennaio 08, 2007

Adios trekking


É stato un rapporto tormentato, passionale, di fatica, stenti e momenti difficili ma la decisione é stata presa.
Dopo aver fallito per l'ennesima volta nel mio intento di scalare una montagna ( stavolta si trattava del vulcano Villaricca, vicino Pucón) ho deciso che questo sport non fa per me..mi sarebbe piaciuto appassionarmi visto che questo paese é perfetto per gli amanti del trekking ma credo proprio che l'etá avanza e ormai i miei muscoli non mi consentono piu' di disporre del mio corpo come mi piacerebbe fare (ovviamente questa é solo una scusa).
Per fare un riassunto della situazione posso dire che,appena arrivata alla base del vulcano mi sono resa conto che la seggiovia che avrebbe dovuto portarci circa alla metá del tragitto, era chiusa.
La mia espressione di disperazione ha tradito la voglia che avevo di raggiungere la cima, dalla quale si vedono i laghi e anche la cordigliera, ma ho scelto di iniziare a salire.
"Se lo fanno i vecchi tedeschi lo posso fare anche io" ho pensato, ma ho sottovalutato la loro resistenza o, forse, sopravvalutato la mia.
I vecchiacci andavano piu' veloce della guida che ci accompagnava (maledetti tedeschi, che gli danno da mangiare da piccoli????) e,passo dopo passo, iniziavo a chiedermi per quale motivo mi metto sempre in situazioni piu' grandi di me...
Dopo un'ora di scalata con zaino sulle spalle, un caldo tropicale e un sole che stava per scottarmi anche le ciglia (sul Cile c'è il famoso buco dell'ozono) ho tirato un respiro profondo, ho guardato la guida che mi accompagnava e gli ho comunicato la mia intenzione di abbandonare l'impresa.
I miei compagni di viaggio non smetteranno mai di ridere di me ma ho capito una cosa:
" Che me ne frega a me di vedere 4 montagne se, per farlo, devo soffrire 5 ore???"
Mio caro trekking, la nostra é stata una storia breve ma intensa che non dimenticheró mai ma, senza ombra di dubbio, preferisco morire su una spiaggia facendomi accarezzare dai raggi solari...
Sono definitivamente una donna di mare!!!

giovedì, gennaio 04, 2007

dediche da dedicare...

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare...

mercoledì, gennaio 03, 2007

REVEILLON 2007


Saranno stati i colori, l'atmosfera tropicale, gli occhi della gente, la selva nel bel mezzo della cittá...ma mi sono innamorata.
No, nn di una persona ma di una cittá ed ho la sensazione che faró di tutto per tornarci almeno per qualche mese per potermi immergere nel modo brasiliano.
RIO DE JANEIRO!!!!!
Una cittá in cui il sambodromo (il posto in cui si balla la samba) é quasi piu' grande dello stadio di calcio, spaigge meravigliose a 2 passi dal centro, bar ad ogni angolo con frullati di frutta della piu' strana e la gente...bellissimi, solari ma poveri...poverissimi.
ê bello innamorarsi cosi'.. quando attraversi un periodo in cui nn riesci a provare emozioni forti... e all'improvviso besta l'odore del mare per farmi venire la pelle d'oca

martedì, dicembre 26, 2006

Lunedì,
mi lasciasti
in quell'angolo così
gli occhi fissi sulle tue parole
non ti serbo rancore ora.
Lunedì,
mi tenevi stretto
fra i libri di scuola
fra i palazzi vecchi di questa città
che mi dà emozione ancora.
E allora sì
che vale 'a pena
e vivere e suffri'
e allora sì
che vale 'a pena
e crescere e capi'
credere ancora all'amore
farsi portare un po' di più
oppure è tutta suggestione
questa vita.
Lunedì,
cerco Enrico
ma Enrico non si trova
forse è a casa
oppure in autostrada ancora
noi che corriamo troppo
in questa solitudine.
E allora sì
che vale 'a pena
e vivere e suffri'
e allora sì
che vale 'a pena
e crescere e capi'
credere ancora all'amore
farsi portare un po' di più
oppure è tutta suggestione
questa vita.

Pino Daniele " E allora si"

giovedì, dicembre 21, 2006

Nos sobran los adjetivos

Ruido de tenazas,
ruido de estaciones,
ruido de amenazas,
ruido de escorpiones.
Tanto, tanto ruido.

Ruido de abogados,
ruido compartido,
ruido envenenado,
demasiado ruido.

Ruido platos rotos,
ruido años perdidos,
ruido viejas fotos,
ruido empedernido.

Ruido de cristales,
ruido de gemidos,
ruidos animales,
contagioso ruido.

Ruido mentiroso,
ruido entrometido,
ruido escandaloso,
silencioso ruido.

Ruido acomplejado,
ruido introvertido,
ruido del pasado,
descastado ruido.

Ruido de conjuros,
ruido malnacido,
ruido tan oscuro
puro y duro ruido.

Ruido qué me has hecho,
ruido yo no he sido,
ruido insatisfecho,
ruido a qué has venido.

Ruido como sables,
ruido enloquecido,
ruido intolerable,
ruido incomprendido.

Ruido de frenazos,
ruido sin sentido,
ruido de arañazos,
ruido, ruido, ruido.


Joaquin Sabina

mercoledì, dicembre 20, 2006

Ricordando Violeta..




"Gracias a la vida que me ha dado tanto
me dio dos luceros que cuando los abro
perfecto distingo lo negro del blanco
y en el alto cielo su fondo estrellado
y en las multitudes el hombre que yo amo.
Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado el oido que en todo su ancho
graba noche y dia grillos y canarios
martillos, turbinas, ladridos, chubascos
y la voz tan tierna de mi bien amado.
Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado la marcha de mis pies cansados
con ellos anduve ciudades y charcos
playas y desiertos, montañas y llanos
y la casa tuya, tu calle y tu patio.
Gracias a la vida que me ha dado tanto
me dio el corazon que agita su marco
cuando miro el fruto del cerebro humano
cuando miro al bueno tan lejos del malo
cuando miro el fondo de tus ojos claros.
Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado la risa y me ha dado el llanto
asi distingo dicha de quebranto
los dos materiales que forman mi canto
y el canto de ustedes que es el mismo canto
y el canto de ustedes que es mi propio canto.
Gracias a la vida que me ha dado tanto."

Gracias a la Vida
Violeta Parra

lunedì, dicembre 18, 2006

Contraddizioni locali...

In una tranquilla passaeggiata di domenica pomeriggio per il "Parque Forestal" mi sono imbattuta in una visione piuttosto preoccupante.
Il Parco Forestale é una specie di Ciutadella barcellonese, piena di gente stesa sul prato a fumare, a suonare e con un'invasione di bancarelle di tutti i tipi; si trova di fronte all'accademia di belle arti ed é considerato come il luogo d'incontro hyppie e alternativo del fine settimana santiaguino.
Beh, girovagando tra le bancarelle di vestiti usati, dvd e orecchini vedo delle scatole di medicinalie la cosa non mi meraviglia molto visto che la salute qui é un vero e proprio business.
Ci sono sconti sugli antinfiammatori ogni giovedí e farmacie in ogni angolo della cittá, c'è chi risparmia con le medicine del discount e chi si affida ai santoni...
ma vendere la PILLOLA DEL GIORNO DOPO SU UNA BANCARELLA MI SEMBRA DAVVERO TROPPO!!!!!!!!!
In questo paese é vietato l'aborto e ovviamente l'unico risultato che riescono ad ottenere è che si venda illegalmente...

mercoledì, dicembre 13, 2006

trozos de historia de Chile


Una delle frasi della canzone che Victor Jara compose nello stadio in cui fu ucciso subitro dopo il colpo di stato...

lunedì, dicembre 11, 2006

olvidar..olvidar..olvidar

Me cargan los que dicen que se ha cerrado una etapa y hay que para de hablar del tema Pinochet.. quieren olvidar?
Quieren esconderse detrás del tiempo que ha pasado?
Es una manera de sentirse menos culpables hacia la humanidad?
O simplemente pasan de complicarse la existencia con temas dificiles?
Hay días en los que Chile me parece una carcel...

giovedì, novembre 30, 2006

Mi Patagonia querida


En el fin del mundo
cerca del agua y del hielo
encuentro otros fuegos
nombre de la tierra
luz, abrigo, compañía
de ausentes habitantes
asombro de lejanos aventureros
invierno en el verano
oasis en los desiertos
lagos escondidos
fuego debajo de la lluvia
contrastes
que embriagan la mirada
y transforman
hierbas en llamas
árboles en cuerpos
flores en alfombras
arroyos en espejos
vigilias en sueños.

Rubén Sotera, en Fuego. Danza de tiempo y Luz

martedì, novembre 28, 2006

Empieza la cuenta atrás


Quando mancano pochi giorni a un viaggio di quelli importanti, quando so che dopo i km che percorreró, i paesaggi davanti ai quali mi troveró e la gente che incontreró cambierá qualcosa dentro di me mi rendo conto di quanto sono fortunata.
La possibilitá di vedere i posti piu' reconditi del mondo, il pensiero di avvicinarmi ai ghiacciai dell'angolo piu' al sud del pianeta mi emozionano tanto che mi piacerebbe poter conservare tutti gli odori, i colori e i silenzi che vivró..
Le discussioni prima di partire sul percorso da fare, la sensazione di libertá che mi da il pensiero di non avere un itinerario preciso, di intraprendere un tipo di viaggio che non ho mai fatto iniziano a farmi pensare che questa esperienza vale la pena di essere vissuta al massimo..

venerdì, novembre 24, 2006

Me encanta Chile


El vino que hemos elegido para ustedes hoy es el
CHARDONNAY RESERVA 2002 BLANCO DE CONCHA Y TORO
Ha ganado el premio del mejor vino probado hast ael dia de hoy por mi paladar.
Y ademas es blanco que normalmente a mi no me gusta.
EL plan es probar todos los vino chilenos en los 10 meses que me quedan por estar aqui.
va a ser dificil pero quiero conseguirlo

mercoledì, novembre 22, 2006

Bienvenida mesa!!!!


Por fin tenemos mesa!!!o, como dice sonia HABEMUS MESAM!!
Ci simao finalemnte decise a comprere un tavolo, di legno chiaro con 6 sedie e devo dire che entrare in casa ora é completamente diverso.
ë piu' accogliente, inizia ad assumere le sembianze di una casa in piena regola, con i suoi angoli dove sentirsi protetti, i primi ricordi anche se due mesi sono pochi per accumulare esperienze.
Sogno una casa tutta mia, dove collezionare i miei libri, la mia musica, dove passare una giornata intera con le persone a cui voglio bene tra un film, una chiacchiera e qualche bottiglia di vino.
Sogno una cucina grande e luminosa, all'americana e con un bancone centrale dove poter dar sfogo a tutto il mio estro culinario, piena di colori e profumi, con qualche piantina di basilico e menta sparsa qui e li' e la cuccia del cane in un angolo.
Sogno un salone caldo e accogliente, con colori non troppo forti, un'amaca appesa al soffitto, di quelle a forma di sedia, qualche quadro di Napoli e un camino intorno al quale riunirsi a cuocere le castagne in inverno.
Sogno un rifugio, un'alcova, un posto dove sognare e far sognare, un angolo di tranquillitá in questa vita di vagabondaggio..

martedì, novembre 21, 2006


Dime por favor donde estás,
en que rincón puedo no verte,
dónde puedo dormir sin recordarte
y dónde recordar sin que me duela.

Dime por favor dónde pueda caminar
sin ver tus huellas,
dónde puedo correr sin recordarte
y dónde descansar con mi tristeza.

Dime por favor cuál es el cielo
que no tiene el calor de tu mirada
y cuál es el sol que tiene luz tan sólo
y no la sensación de que me llamas.

Dime por favor cuál es el rincón
en el que no dejaste tu presencia.
Dime por favor cual es el hueco de mi almohada
que no tiene escondidos tus recuerdos.

Dime por favor cuál es la noche
en que no vendrás para velar mis sueños...
Que no puedo vivir porque te extraño
y no puedo morir porque te quiero.

J.L.Borges

venerdì, novembre 17, 2006

Murales locali..




Algunas veces vivo
y otras veces
la vida se me va con lo que escribo..
J.Sabina

la receta de mi mamá


CAPRESE
200 g de almendras
150 g de chocolate negro
200 g de azucar
200 g de mantequilla
4 huevos
1/2 taza de ron
levadura

estos son los ingredientes..como se hace es un secreto...

L'arte di cucinare


Ayer dediqué toda la tarde a una de mis actividades favoridas...noooo, no es lo que estaís pensando!!!!!
Me metí en mi cocina a las 5 de la tarde y salió una cena digna de los mejores restaurantes italianos.
Una de las primeras cosas en las que me fijo cuando cambio de casa es la cocina, de hecho creo que puede ser más importante que cualquier otra parte de la casa; es el lugar en el que reunirse, el más acogedor, el q mejor huele, en el que confesar cosas a tus mejores amigos mientras les preparas una buena comida y te tomas una copita de vino como aperitivo.
Es verdad también que vengo de un país con una tradición culinaria muy antigua, en el que comer siempre ha sido uno de las mejores maneras para cerrar acuerdos de todo tipo, desde el ámbito comercial hasta el sentimental..
Peus, ayer me dió tiempo a relajarme delante de mi postre (se llama CAPRESE y es tipico de Nápoles) que iba dejando su olor por toda la casa, luego experimenté mi creatividad con un pastel de atun y, al final, me dediqué a preparar la PASTA que nunca falta en un menú italiano y que siempre le gusta a todo el mundo.
Sin embargo, lo mejor es cuando llegan tus invitados, me encanta que estén a gusto, que no tengan que levantarse ni un minuto para focalizar toda su atención sobre la combinación de comida y vino que he elegido para acabar medio borrachos y satisfechos de la cena, la compañia, la música (un poco de Sabina para empezar, pasando por Pedro Guerra para acabar con Keith Jarrett).
Despues de todo esto fregar los platos parece casi divertido...