sabato, settembre 27, 2008

Settimana

I fine settimana ce li inventiamo senza sapere come arriverà lunedì. Dipendono dal martedì di pioggia, dal giovedì di arrivi, dal venerdì passato a casa leggendo o da un sabato di shopping.
Possono sorprenderci o deluderci, ti possono portare in posti nuovi o farti vedere con nuovi occhi i posti di sempre, possono farti assaporare un bicchiere di vino per la compagnia diversa, per la lingua in cui lo senti e per le parole e gli sguardi che non scambi.
Può essere sempre domenica?
Probabilmente sì, se non arrivasse senza avvisare il lunedì

martedì, settembre 23, 2008

Marketing y vino

Se puede llamar estratégia de marketing o simplemente adaptación del producto a las exigencias de los consumidores pero por una vez en mi tierra han inventado algo original.
Feudi di San gregorio es una de las bodegas más conocidas de Irpinia que nació por un malentendido entre hermanos y que además de los típicos Fiano di Avellino y Greco di Tufo ha estrenado los vinos Kasher.

lunedì, settembre 22, 2008

Alla voglia di sorprendersi ogni giorno


La tradizione dei cantautori spagnoli attraversa un pò tutte le epoche della storia di questo paese.

Non è solo una questione di poesie musicate, è piuttosto un miscuglio di momenti storici ed eventi che hanno lasciato il segno.

La morte di Urquijo ha chiuso l'esperianza de Los Secretos in maniera teatrale ma è stata anche una fine tipica dell'epoca, in pieno contesto di Movida.

Non è esattamente da meno un altro personaggio ancora vivo per miracolo che ha accompagnato i miei pomeriggi santiaguini, mi ha aiutato a megliorare il mio spagnolo e mi fa scoprire che cosa è lo peor del amor e anche che un agujero queda para mi.

Ma la leggenda narra che un certo Serrat decise di convincere Sabina a partire per un'avventura in cui de vez en cuando la vida toma conmigo café y está tan bonita que da gusto verla.

Io mi faccio cullare da queste parole cercando di scoprire le nuove tendenze, nonostante non sia per niente facile camminare sulla scia di artisti così completi.

Ma se riesco a farmi coinvolgere tanto da Buenos Aires a Madrid e mi sento un veraneante accidental en la ciudad del viento sento che la tradizione continua, che questa musica sta segnando una tappa della mia vita e che ho ancora tanto da imparare da questo mondo di vidas cruzadas...

giovedì, agosto 28, 2008

sabato, agosto 23, 2008

E se a volte esageriamo..

Per una volta hanno ragione.
Non è necessario fare una battaglia di ogni avvenimento,soprattuto di questo spessore e di tale gravità.

venerdì, agosto 15, 2008



Se acerca el aniversario de nuestra despedida (flyer de la inmortalizadora oficial de esos 12 meses) y casi me asusta la cantidad de cosas que han pasado en este ultimo agno de viaje sin moverme de Madrid.
A veces se echa de menos Lyon 920..


Banda Sonora de tonight "Vuelvo al sur" de Astor Piazzolla

lunedì, agosto 11, 2008

Melting pot



Non si può chiamare integrazione culturale mi dicono. è piuttosto un lento sopportare una situazione sulla quale il controllo è stato perso già da parecchio tempo. La Svizzera è il paese dell'immigrazione per eccellenza, dove convergono culture di tutti i tipi da ormai centinaia di anni, dove si parlano tutte le lingue e nessuna, dove puoi sopravvivere senza nemmeno una parola di francese perchè la tolleranza si mescola all'indifferenza.
Ritrovarsi a mangiare una pizza in un ristorante napoletano di proprietà di genovesi, con un cuoco algerino e un pizzaiolo di colore che parla italiano con uno spiccato accento napoletano diventa un gioco a scoprire dove sente la propria identità di questa gente.
Perdere la propria identità è un pò come perdere una parte di anima...

mercoledì, agosto 06, 2008

Desde "Palabras en el aire"

Meriendo algunas tardes:
no todas tienen pulpa comestible.

Si estoy junto a la mar
muerdo primero los acantilados,
luego las nubes cárdenas y el cielo
—escupo las gaviotas—
y para postre dejo las bañistas
jugando a la pelota y despeinadas.

Si estoy en la ciudad
meriendo tarde a secas:
mastico lentamente los minutos
—tras haberles quitado las espinas—
y cuando se me acaban
me voy rumiando sombras
rememorando el tiempo devorado
con un acre sabor a nada en la garganta.


Ángel González

giovedì, luglio 31, 2008

foto prestada del archivo de emereci
Ver la vida de reojo.
O Vivirla de frente.

No dar paso a las pequeñas oscuridades que quieren aflorar. Estoy demasiado tranquila y no tendria que ser asi. me muevo entre los bares de madrid, entre los portales de arguelles, las cuestas de malasaña, los rinconcitos de huertas y bajo un sol que me està dando vida.
Como siempre le he pillado el puntillo a esta ciudad, después de meses de agobio me encuentro a respirar otro aire, con pocas ganas de cambiar otra vez todo y muchas de quedarme a disfrutar del alma de este mundo.
Por fin gozo de las amistades, lo paso muy bien con personas que de casualidad han entrado en mi vida y no van a salir de ella.
Esta es mi vida y lo escribo en el idioma que me adoptó!

mercoledì, luglio 16, 2008



Le visite dei vecchi amici sono sempre le migliori. Un video senza pretese per ricordare i vecchi tempi di stupidaggini adolescenziali.

martedì, luglio 15, 2008


Se non ci fossero fine settimana così non potrebbe arrivare il lunedì, se non esistessero isole così non ci sarebbero file nel metro la mattina. Se il mare non fosse tanto salato non mi apparterrebbe, non sentirei questo richiamo così forte.
Ci sono legami che vengono da dentro, più profondi delle distanze e dei tempi, senza senso apparente ma gli unici che danno un senso al tutto.




mercoledì, luglio 09, 2008

Nos sobran los motivos

"este adiós no maquilla un hasta luego
este nunca no esconde un ojalá
estas cenizas no juegan con fuego
este ciego no mira para atrás
este notario firma lo que escribo
esta letra no la protestaré
ahórrate el acuse de recibo,
estas vísperas son las de después
a este ruido tan huérfano de padre
no voy a permitir que taladre un corazón podrido de latir
este pez ya no muere por tu boca
este loco se va con otra loca
estos ojos ya no lloran más por ti"

domenica, giugno 29, 2008

Due ore in aeroporto

Incredibile come in solo due ore ti ritorni alla mente un anno intero.
ancora più incredibile che nel caos di questo enorme aeroporto di Madrid, con cambi di terminal, check in e valige, si riesca a ritrovare una persona che non vedevo da 2anni.
Che importa quanto tempo sia passato? è sempre tutto uguale.
Sono così poche le persone con le quali tutto è sempre come se non ci fossimo mai lasciati, con le quali non ho bisogno di parlare perchè si rendano conto del mio stato d'animo che ogni volta che i nostri cammini si incrociano, mi rendo conto di quanto ho bisogno di loro.

mercoledì, maggio 07, 2008

In un periodo in cui mi piacerebbe essere ovunque meno che qui, in cui vorrei annullare tempi e spazi per paracadutarmi in un altro mondo, ho trovato un rifugio.I libri, un pò come i film e in minore misura, la musica mi catapultano in altri mondi, altre storie, altre città, personaggi a cui dover dare un volto, da forgiare seguendo una descrizione.
Per puro caso è ambientato a Madrid, nel mio quartiere.
Nonostante ciò, Almudena Grandes è capace di dare una nuova luce a questo groviglio di case e strade.


"Y no te da miedo?" me pregunto en cambio mirandome a los ojos, en los suyos la misma intensidad que habia visto antes, mientras evocaba su primer encuentro con mi padre.
"Que?" tu me das miedo, pense, yo no me doy miedo.
"Poder creerte cualquier cosa"
Despues recordaria muchas veces esas palabras, cuando se pusieron de mi parte y cuando me hicieron dano, cuando me sostuvieron y cuando me aplastaron, cuando me quede solo y segui estando solo en medio de los vivos, y cuando solo los muertos me hicieron compania.

"el corazon helado" Almudena Grandes

domenica, marzo 30, 2008

Fin de un viaje infinito



I migliori concerti sono sempre quelli in cui non conosco nemmeno una canzone. Mi prendono alla sprovvista e mi sorprendono, finalmente esco da un bar con la sensazione di sentirmi più completa, di avere arricchito le mie emozioni e aver trovato una nuova fonte di ispirazione.
Deluxe nella sala Galileo è un ottimo esempio, più di due ore di concerto senza avere idea di chi fossero e che genere di musica avrebbero proposto per tornare a casa canticchiando una delle canzoni.
Grazie a Pauli per le nuove scoperte!

venerdì, marzo 07, 2008

Ci salveremo?

Notizie non proprio confortanti, sono i momenti in cui inizio a sentirmi in colpa per non fare niente di niente per la mia terra.
Ma so che tutti i miei ospiti, passati, presenti e futuri, hanno amato Napoli quasi quanto me.
AIUTO!!!!!!!!!!

mercoledì, marzo 05, 2008

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Vienna era esattamente come me la aspettavo: elegrante, fredda e un pò noiosa.
Il vento l'ha fatta da padrone, la pioggia a momenti anche ma noi napoletani non ci facciamo spaventare dal tempo avverso, anche se il comune faceva di tutto per impedirci di girovagare.



La disperazione per momenti di freddo acuto si trasformava in una forzata ricerca dell'arte. I musei meritano, come c'era da aspettarsi, sono curati, ben organizzati e soprattutto caldi..



La compagnia non ha deluso, un bel fine settimana in famiglia, con voglia di rilassarsi e divertirsi fa sempre bene.



giovedì, febbraio 21, 2008

L' "indesiderabile" leggerezza dell'essere


Il pittore della Plaza Mayor è uno dei miei sogni. Quasi ogni domanica passo davanti ai suoi quadri, li osservo, mi immergo nei suoi colori, li ammiro, li desidero e ormai quasi per abitudine gli chiedo quanto costano.
"El chico 1300 euros, el grande 1500" mi risponde lui, concentrato sull'ultima pennellata e su quel momento di fama della domenica pomeriggio.
Mi ritrovo sempre a desiderare quello che non posso avere, un'insoddisfazione atavica che mi impedisce di accettare i limiti, mi spinge a voler cambiare i pensieri altrui con parole non dette e mi fa sbagliare come sempre.
Quel quadro mi piace sul serio ma stavolta mi limiterò a fare l'ennesimo giro per la Plaza Mayor e a chiederne il prezzo..

sabato, febbraio 16, 2008

Aunque la maja desnuda cobre quince y la cama..

A volte ci sono dei percorsi, fisici e mentali, che diventano routine e ci dimentichiamo del valore che può avere quella passeggiata fatta tutte le mattine per andare a lavoro.
L'impresa in cui lavoro è piuttosto sui generis, la gente è anarchica, sinistroide, artistica, la maggior parte vive in un altro mondo e, nelle piccole soste su questo pianeta, ti sforna qualche perla di saggezza sull'aroma di noce moscata, sulle giornate di sole o quelle di pioggia e sui parti trigemellari.
Prima di tutto, di una persona che lavora a Madrid si potrebbe pensare che ha un ufficio nel centro della Gran Via, in quel viavai infinito di auto,gente e tendenze.
No, io per arrivare a lavoro devo attraversare un ponticello



Non stiamo parlando di un'altra città, è una zona di Madrid che sta a 20 minuti dal centro ma è piena di villette con cani che abbaiano, giardini coltivati, gente che ti saluta quando ti vede passare e un'aria da paesino in cui tutti si conoscono


E finalmente, dopo un'impegnativa salita per sgranchire le gambe, si arriva a Opuswine, il regno delle bottiglie di vino sparse qua e la, delle nuove conoscenze, delle urla, de "los cierres", dei carnet di giornalista falsi e del buen rollo. E quella cucina che sembra il paradiso dei sensi...

lunedì, febbraio 11, 2008

Nuovi spazi


Questa è la mia casa.
Da oggi la divido con me stessa, pulisco quando ho voglia (io spesso), ascolto la musica che voglio, lascio i vestiti a terra, invito chi voglio e me ne sto sola quando voglio.
Probabilmente domani già mi sembrerà troppo grande e vuota; o forse inizierò a godermi la solitudine di una serata passata a leggere o vedere un film.
Tutto sommato, la mia iperattività deve anche avere un limite!
La foto è della mia piccola artista;)