A noi terremotati non fanno paura i movimenti, non ci spaventano le scosse di quelle che creano crepe indelebili nei muri e con cui la terra fa sentire la sua voce.
Noi terremotati veniamo da territori geograficamente difficili o che con il tempo e la cattiva gestione lo sono diventati, terre senza le quali non possiamo vivere ma che ci portiamo dietro come un peso, nel rimpianto di non essere capaci di contribuire allo sviluppo e la rassegnazione atavica che i nostri genitori ci rimproverano tanto da farci sentire in colpa.
Noi siamo terremotati dentro, senza una meta perchè le nostre origini ci hanno sbalzato verso una realtà distorta, che non sa trovare punti fermi perchè non ce ne sono mai stati..
Ci esprimiamo in mille altre lingue perchè sarebbe tutto troppo chiaro se dovessimo dirlo nella nostra, viviamo e ci adattiamo a tutte le situazioni, abbiamo la battuta pronta e sappiamo sempre cosa dire, ci hanno insegnato che il bicchiere del vino é quello piccolo, che nessuno vota Berlusconi ma è e sarà sempre lì, che il posto fisso è la massima aspirazione, che Roma è meglio di Milano, che il Sud è corrotto, che Rita Pavone ha fatto storia e che Laura Pausini ci rappresenta nel mondo.
Siamo pieni di esperienze, possiamo raccontare posti che i nostri nonni non potevano nemmeno sognare ma abbiamo un vuoto dentro dettato da questo girovagare, dal non aver tempo per stringere relazioni tra un trasloco e l'altro, dal non essere capaci di creare ma solo di assistere come spettatori increduli ad un susseguirsi di episodi.
Il terremoto crea una crepa simile a quelle di un vulcano in eruzione che prima o poi ci fanno crollare, scendere dal piedistallo per renderci conto dell'importanza di un'amicizia nuova o vecchia, del fascino degli odori e del piacere di chiacchierare nella lingua che ti porti dietro da tempo immemorabile.
Siamo una generazione costretta a non prendersi sul serio per poter far finta di non aver paura di questo terremoto esistenziale..
martedì, marzo 17, 2009
domenica, marzo 15, 2009
La musica popolare ti lascia sempre un nodo in gola. Io credo che ci sono autori che sono capaci di trasmettere la sensazione di appartenere alla terra che stanno cantando.
Le mie poche incursioni in Andalusia mi fanno sentire qualcosa di simile, la storia di una terra povera ma fertile, piena di culture che si fondono nella creazione di suoni indimenticabili.
Il flamenco puó essere un'espressione rumorosa e poco elegante di una parte di cultura locale ma, come tutte le musiche popolari, ha degli esponenti così validi che ci si innamora dei sentimenti, del battere delle mani, della chitarra che accompagna voci che seguono un ritmo vitale.
E allora anche l'esagerazione, la sceneggiata, la quasi volgarità di un mezzo personaggio puó diventare passione e poesia.
Le mie poche incursioni in Andalusia mi fanno sentire qualcosa di simile, la storia di una terra povera ma fertile, piena di culture che si fondono nella creazione di suoni indimenticabili.
Il flamenco puó essere un'espressione rumorosa e poco elegante di una parte di cultura locale ma, come tutte le musiche popolari, ha degli esponenti così validi che ci si innamora dei sentimenti, del battere delle mani, della chitarra che accompagna voci che seguono un ritmo vitale.
E allora anche l'esagerazione, la sceneggiata, la quasi volgarità di un mezzo personaggio puó diventare passione e poesia.
giovedì, febbraio 12, 2009
domenica, febbraio 01, 2009
VENTOLIN WORLD

Indicazioni terapeutiche: Trattamento dell'asma bronchiale, broncopatia ostruttiva con componente asmatica.
Non sono l'unica a pensarlo, l'effetto placebo è sempre esistito, inventiamo mille formule chimiche, ci creiamo realtà impregnate di droghe, finti sogni, paure infinite di mondi intangibili.
Eppure siamo noi al comando di tutto ciò, la voglia di guarire, quella di distruggersi, la incapacità di ammettere che non sappiamo gridare aiuto e l'inutilità di alcune azioni rutinarie.
Palliare un disagio con un paio di spruzzi è un secondo di aria, un momento in cui ti si aprono i polmoni per poi richiudersi nell'impotenza delle reazioni.
Se solo riuscissimo ad accettare che non siamo perfetti...
venerdì, gennaio 23, 2009
Non c'è posto al mondo che io ami di più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purchè sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene.
Se è possibile le preferisco funzionali e vissute, magari con tanti strofinacci asciutti ei puliti e le piastrelle bienche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini diverdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un inverno intero, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare.
E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un pó arruginiti, fuori le stelle che splendono tristi.
Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un pò meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.Nei momenti in cui sono molto stanca, mi succede spesso di fantasticare. Penso che quando verrà il momento di morire, vorrei che fosse in cucina.Che io mi trovi da sola in un posto freddo o al caldo insieme a qualcuno, mi piacerebbe poterlo affrontare senza paura. Magari fosse in cucina!!
Kitchen, Banana Yoshimoto
mercoledì, dicembre 24, 2008
mercoledì, dicembre 17, 2008
Querer de lejos y de cerca

foto robada a emereci
Y si los viejos sitios solo fueran una pista para entender lo que ha sido importante pero que has dejado atras? Que lo que quieres vivir ya lo tienes, en otro lugar y al lado de otra gente que estas eligiendo como tu gente? Siempre me ha invadido una mezcla de miedo y ganas de volver a sitios que me han hecho feliz, un echar de menos el ambiente que los hacia tan magicos y unicos.
Ahora son etapas de experiencias que se suman la una a la otra y me hacen ser lo que soy. No todas mis "cosas queridas" estan "ausentes", hay unas que llevo conmigo entre mis suegnos, otras me llenan de ganas de vivir todos los dias y solo basta una palabra o una sonsira para saber que estoy donde quiero estar.
lunedì, novembre 24, 2008
Forse la tua non è nemmeno vita, ma possibilitá di vita

Una donna dalle mille controversie, dei romanzi mozzafiato che ti fanno emozionare, amare, odiare, immaginare la sua vita come un film di cinema noir.
Nonostante la polemica che ha generato in vita e continua ad alimentare con la sua presenza severa e incalzante, rimane un simbolo di una generazione di figure femminili italiane che hanno fatto storia con la loro decisione, la voglia di uscire dal cliché ed essere uno stimolo per le nuove generazioni.
Non la difendo a spada tratta, ma opere come questa dovrebbero essere un punto di riferimento per molti di noi..
lunedì, novembre 17, 2008
A veces a mi también se me va la olla

Pasos a seguir en épocas de desempleo:
- despertarse a la misma hora que siempre con música animadita
- después de un buen café en casa, salir a desayunar al bar de la esquina de
- comprar todos los periodicos de busqueda de empleo y leer solo los anuncios de ventas de vespas usadas.
- Pensar positivo "La crisis no existe si te das de alta como autónomo"
- Planificar un viaje, pensar en no volver, tener ganas de quedarse, darse cuenta de que no hay dinero ni siquiera para llegar a Algete.
- Ir al mercado a una hora que antes no conocía esos colores y perfumes y disfrutar de la compañia de las viejas que hacen la compra.
- Preparar una buena comida para la gente que amas.
- Estar con la cabeza en tantas cosas y en nada al mismo tiempo.
- Ir a dormir agotada de todo lo que has hecho para mantenerte ocupada.
- Soñar con tu trabajo ideal y saber que en algun momento lo conseguirás, a pesar de no saber todavía muy bien lo que te gustaría hacer.
venerdì, novembre 07, 2008
Malgrado poi..
¿Que será la verdad?
Y si fuera todo lo que nosotros podremos compartir
Renunciando a esa soledad que agradezco por haberme llevado hasta aquí.
Te confieso que de vez en cuando camino solo entre la gente y me parece que no
Tienes ningún papel.
Y sin embargo el amor
Nos dirá las cosas que ahora tú ya no puedes expresar
No te esfuerces en entenderlo si no puedes.
Persigo las derivas que me llevaran lejos
Después del desierto veremos el mar
Desde las olas azules
Veremos el sol que nace hacia el este
Que sube arriba y luego vuelve a bajar
Pero este tiempo se irá
Y llevará consigo algo indefinible
Una parte de nosotros, como una costumbre
Que nos hace convertir en lo que somos sin cambiarnos nunca en realidad
Sin embargo el amor
Podría hacer florecer
El romero y el mar
En la ventana
Y sin embargo el amor
Podría hacernos entender
Podría hacernos continuar
Se va volando en el viento
La misma estructura de un cuento
Que se transforma en un tango
Que nos une y luego nos divide
Y yo lo pienso y pienso
Que continuar no tiene sentido
Y a pesar de todo siempre me quedo y me quedo aquí
He estado tanto tiempo solo que
No sé decirte que es el amor
Sueños y fragmentos
De situaciones y momentos
Se escaparán a pesar de nosotros
Pero que es la verdad
Cuantos esfuerzos para llegar a no poder distinguir más
Entre la rosa y los lilas una espina infalible
Le dirá a mi corazón cuanto tu me amarás.
A pesar de todo…. amor
Y si fuera todo lo que nosotros podremos compartir
Renunciando a esa soledad que agradezco por haberme llevado hasta aquí.
Te confieso que de vez en cuando camino solo entre la gente y me parece que no
Tienes ningún papel.
Y sin embargo el amor
Nos dirá las cosas que ahora tú ya no puedes expresar
No te esfuerces en entenderlo si no puedes.
Persigo las derivas que me llevaran lejos
Después del desierto veremos el mar
Desde las olas azules
Veremos el sol que nace hacia el este
Que sube arriba y luego vuelve a bajar
Pero este tiempo se irá
Y llevará consigo algo indefinible
Una parte de nosotros, como una costumbre
Que nos hace convertir en lo que somos sin cambiarnos nunca en realidad
Sin embargo el amor
Podría hacer florecer
El romero y el mar
En la ventana
Y sin embargo el amor
Podría hacernos entender
Podría hacernos continuar
Se va volando en el viento
La misma estructura de un cuento
Que se transforma en un tango
Que nos une y luego nos divide
Y yo lo pienso y pienso
Que continuar no tiene sentido
Y a pesar de todo siempre me quedo y me quedo aquí
He estado tanto tiempo solo que
No sé decirte que es el amor
Sueños y fragmentos
De situaciones y momentos
Se escaparán a pesar de nosotros
Pero que es la verdad
Cuantos esfuerzos para llegar a no poder distinguir más
Entre la rosa y los lilas una espina infalible
Le dirá a mi corazón cuanto tu me amarás.
A pesar de todo…. amor
lunedì, ottobre 27, 2008
I traslochi mi costringono a sporcarmi le mani di polvere, buttare via cose inutili che conservo solo per ricordo, pensare che questa è l'ultima volta che cambio casa, riproporsi per l'ennesima volta di non comprare libri e prenderli in biblioteca.

Traslocare è come fare un bilancio del periodo passato in una casa, disfarsi dei fogli accumulati tra bollette, biglietti di concerti e foto.
La parte più bella è incontrarsi con i ricordi, quasi rivivere sensazioni perse, inciampare in una foto, un block notes, un bigliettino rimasto per caso tra gli scaffali.
E tra questi momenti passati perdersi alla ricerca del futuro..
sabato, settembre 27, 2008
Settimana
I fine settimana ce li inventiamo senza sapere come arriverà lunedì. Dipendono dal martedì di pioggia, dal giovedì di arrivi, dal venerdì passato a casa leggendo o da un sabato di shopping.
Possono sorprenderci o deluderci, ti possono portare in posti nuovi o farti vedere con nuovi occhi i posti di sempre, possono farti assaporare un bicchiere di vino per la compagnia diversa, per la lingua in cui lo senti e per le parole e gli sguardi che non scambi.
Può essere sempre domenica?
Probabilmente sì, se non arrivasse senza avvisare il lunedì
Possono sorprenderci o deluderci, ti possono portare in posti nuovi o farti vedere con nuovi occhi i posti di sempre, possono farti assaporare un bicchiere di vino per la compagnia diversa, per la lingua in cui lo senti e per le parole e gli sguardi che non scambi.
Può essere sempre domenica?
Probabilmente sì, se non arrivasse senza avvisare il lunedì
martedì, settembre 23, 2008
Marketing y vino
Se puede llamar estratégia de marketing o simplemente adaptación del producto a las exigencias de los consumidores pero por una vez en mi tierra han inventado algo original.
Feudi di San gregorio es una de las bodegas más conocidas de Irpinia que nació por un malentendido entre hermanos y que además de los típicos Fiano di Avellino y Greco di Tufo ha estrenado los vinos Kasher.
Feudi di San gregorio es una de las bodegas más conocidas de Irpinia que nació por un malentendido entre hermanos y que además de los típicos Fiano di Avellino y Greco di Tufo ha estrenado los vinos Kasher.
lunedì, settembre 22, 2008
Alla voglia di sorprendersi ogni giorno

La tradizione dei cantautori spagnoli attraversa un pò tutte le epoche della storia di questo paese.
Non è solo una questione di poesie musicate, è piuttosto un miscuglio di momenti storici ed eventi che hanno lasciato il segno.
La morte di Urquijo ha chiuso l'esperianza de Los Secretos in maniera teatrale ma è stata anche una fine tipica dell'epoca, in pieno contesto di Movida.
Non è esattamente da meno un altro personaggio ancora vivo per miracolo che ha accompagnato i miei pomeriggi santiaguini, mi ha aiutato a megliorare il mio spagnolo e mi fa scoprire che cosa è lo peor del amor e anche che un agujero queda para mi.
Ma la leggenda narra che un certo Serrat decise di convincere Sabina a partire per un'avventura in cui de vez en cuando la vida toma conmigo café y está tan bonita que da gusto verla.
Io mi faccio cullare da queste parole cercando di scoprire le nuove tendenze, nonostante non sia per niente facile camminare sulla scia di artisti così completi.
Ma se riesco a farmi coinvolgere tanto da Buenos Aires a Madrid e mi sento un veraneante accidental en la ciudad del viento sento che la tradizione continua, che questa musica sta segnando una tappa della mia vita e che ho ancora tanto da imparare da questo mondo di vidas cruzadas...
giovedì, agosto 28, 2008
sabato, agosto 23, 2008
E se a volte esageriamo..
Per una volta hanno ragione.
Non è necessario fare una battaglia di ogni avvenimento,soprattuto di questo spessore e di tale gravità.
Non è necessario fare una battaglia di ogni avvenimento,soprattuto di questo spessore e di tale gravità.
venerdì, agosto 15, 2008

Se acerca el aniversario de nuestra despedida (flyer de la inmortalizadora oficial de esos 12 meses) y casi me asusta la cantidad de cosas que han pasado en este ultimo agno de viaje sin moverme de Madrid.
A veces se echa de menos Lyon 920..
Banda Sonora de tonight "Vuelvo al sur" de Astor Piazzolla
lunedì, agosto 11, 2008
Melting pot
Non si può chiamare integrazione culturale mi dicono. è piuttosto un lento sopportare una situazione sulla quale il controllo è stato perso già da parecchio tempo. La Svizzera è il paese dell'immigrazione per eccellenza, dove convergono culture di tutti i tipi da ormai centinaia di anni, dove si parlano tutte le lingue e nessuna, dove puoi sopravvivere senza nemmeno una parola di francese perchè la tolleranza si mescola all'indifferenza.
Ritrovarsi a mangiare una pizza in un ristorante napoletano di proprietà di genovesi, con un cuoco algerino e un pizzaiolo di colore che parla italiano con uno spiccato accento napoletano diventa un gioco a scoprire dove sente la propria identità di questa gente.
Perdere la propria identità è un pò come perdere una parte di anima...
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

